In un'epoca dominata da podcast e piattaforme di streaming, è facile dimenticare la magia e l'importanza rivoluzionaria delle radio libere. Negli anni '70, il panorama mediatico italiano era rigidamente controllato dallo Stato. Ma un vento di libertà soffiava, e presto migliaia di piccole emittenti, nate spesso in garage o scantinati, iniziarono a trasmettere, dando voce a una generazione in fermento.
Proprio in questo contesto dinamico e vibrante, Maurizio Lozzi ha mosso i suoi primi passi. Giovanissimo, ha iniziato la sua carriera nelle radio libere dei Castelli Romani, dove ha imparato il mestiere “sul campo”. Lontano dalle rigide redazioni e dai format predefiniti, Maurizio Lozzi ha imparato a stare dietro ad un microfono. L'esperienza delle radio libere ha forgiato in lui non solo il professionista, ma anche l'uomo.



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