Gabriella Trani non considera l’arte come un’attività separata dalla vita quotidiana, ma come una forma di presenza costante. Il suo lavoro attraversa ambiti diversi, dalla scultura alla scrittura, e trova una sintesi nel libro Dalla creta alla cretazione, in cui riflette sul rapporto tra materia, gesto e trasformazione.

Il termine “cretazione”, nasce da un suo nipotino di appena 3 anni, che con molta semplicità le ha chiesto: ma quando inizia esattamente il momento della cretazione?

E dietro suggerimento di una zia, anche lei artista, Gabriella ha fatto proprio il neologismo e lo ha utilizzato per il titolo del suo libro.



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